L'ansia da prestazione sessuale, dal punto di vista delle soluzioni adottate e dai circoli viziosi di mantenimento che alimentano il problema, non differisce da altre forme d'ansia legate alla prestazione come, ad esempio, l'ansia d'esame patologica o l'ansia da prestazione lavorativa.
Quali sono le cause dell'ansia da prestazione sessuale maschile?
Prima di parlare di ansia da prestazione è assolutamente necessario fare un accurata diagnosi differenziale che accerti in maniera accurata l'esclusione di patologie mediche che possono condizionare la performance sessuale dell'uomo (il primo consiglio e quello di rivolgersi, il primo
possibile, al Medico di base che provvederà a fare le prime indagini e, nel caso lo ritenga opportuno, indirizzarvi verso uno specialista Andrologo o Urologo), nel caso in cui si è appurato che le problematiche sessuali sono di natura psicologica è consigliabile intraprendere una Psicoterapia che vi aiuterà sia ad approfondire le cause dell'eccessiva ansia da prestazione sessuale che a mettere in atto le strategie più funzionali per risolvere il problema di eiaculazione precoce e/o di erezione.
Generalmente, l'ansia da prestazione sessuale maschile è legata al bisogno di approvazione o, quantomeno, al desiderio di garantirsi il " buon giudizio" della partner di cui necessita per nutrire la propria autostima, non va infatti dimenticato come la virilità sessuale rappresenti uno dei più antichi stereotipi per giudicare il valore di un maschio e questo spiega perche il sesso, assieme al calcio, sia uno degli argomenti preferiti dei maschietti.
Dunque, la salvaguardia dello "scopo della buona immagine" ( Castelfranchi) rappresenterebbe una delle cause principali dei problemi di erezione e/o eiaculazione precoce dovuta all'ansia, proprio come uno studente che definisce la propria autostima dall'esito di un esame (fallire un esame vuol dire essere falliti) allo stesso modo l'individuo che manifesta ansia da prestazione sessuale iper-investe sulla propria performance per allontanare uno scenario che implicherebbe vissuti di inadeguatezza, vergogna, fallimento.
I circoli viziosi dell'ansia da prestazione sessuale maschile
L'ansia da prestazione sessuale nell'uomo può nascere in maniera subdola in seguito alla convinzione, spesso non comprovata da fatti, di non avere un erezione adeguata oppure di raggiungere l'orgasmo precocemente "deludendo" le aspettative della partner, altre volte l'ansia sessuale può essere innescata dall'idea che il proprio pene sia troppo piccolo e quindi inadeguato a stimolare il piacere. In molti casi, l'ansia da prestazione sessuale si innesca dopo un primo ed inaspettato "incidente", vissuto in maniera drammatica, che può alimentare, se non trattato subito, tutti i circoli viziosi che contribuirono a cronicizzare il problema; per chiarire meglio l'innesco e i circoli viziosi di mantenimento ci serviremo due casi clinici ( tutte le informazioni che possano far risalire all'identità sono state omesse).
Da toro ad agnellino: il caso di Marco.
Marco è un giovane uomo sulla quarantina, celibe, attraente, fisico ben scolpito, da sempre è stato ritenuto un "latin lover" e spesso intrattiene gli amici parlando delle sue conquiste femminili suscitando invidia e ammirazione; una sera, in discoteca, Marco conosce una amica di un suo caro amico, sentendosi sessualmente attratto ed essendo sicuro dei propri mezzi inizia a corteggiarla servendosi del proprio fascino e della notevole esperienza cosi, a fine serata, i due decidono di passare la notte assieme.
Creata la giusta atmosfera la coppia inizia i preliminari, Marco si sente eccitato anche se, quella sera, aveva esagerato con l'alcool tutto sembra procedere come sempre; anche l'inizio della penetrazione appare normale ma, dopo qualche decina di secondi, in maniera improvvisa ed inaspettata, Marco perde l'erezione ed il suo pene si affloscia. In seguito all'evento Marco appare incredulo, si scusa con la partner dicendogli che non gli era mai successo, prova e riprova nel tentativo di riscattarsi e fargli sentire che è un toro ma, tutti i tentativi falliscono, l'erezione non arriva lasciando Marco nell'angoscia.
L'indomani Marco ripensa all'accaduto, prova a rassicurarsi dicendosi che forse aveva bevuto troppo o che forse lei non era il suo tipo; in ogni caso, prova a convincersi che è stato solo un episodio isolato considerando che prima dell'"incidente" non aveva avuto alcun problema di erezione ma anzi la capacità di mantenerla a lungo era una delle qualità più apprezzate. La sera stessa decide di organizzare una serata con una vecchia fiamma con la quale aveva avuto da sempre una incredibile attrazione sessuale per dimenticare l'accaduto e pianificare il riscatto ma, inaspettatamente, anche questa volta Marco perde l'erezione dopo pochi colpi sprofondando nella disperazione.
Dopo questo secondo incidente Marco è molto preoccupato, sente che qualcosa è cambiato: non riesce più a soddisfare sessualmente una donna è ciò gli appare terribile! Inizia a pensare che le ragazze, nonostante le rassicurazioni ricevute, abbiano divulgato la notizia ed ora tutti stanno ridendo alle sue spalle, tale scenario gli appare insopportabile e lo spinge a cercare il riscatto con altre donne ma, anche questi tentativi, falliscono lasciandolo nello sconforto.
Marco è in balia dell'ansia da prestazione sessuale, alla sola idea di fare sesso viene sopraffatto dall'ansia anticipatoria che gli profetizza l'ennesimo fallimento con conseguente umiliazione e riduzione dell'autostima; inizia ad evitare di uscire con donne e, sopratutto, sabota tutte le occasioni che possono sfociare in opportunità sessuali, di tanto in tanto si masturba non per appagare un desiderio sessuale ma per verificare le proprie erezioni.
l sesso è ormai un nemico, da attività ludica e gratificante si è trasformato in una sentenza: "Non sei più un uomo, non ti tira più...", Marco appare sempre più depresso considerando che la fonte che alimentava il suo narcisismo gli si è rivoltata contro, probabilmente aveva attribuito alle proprie prestazioni sessuali un significato eccessivo ragion per cui una occasionale perdita dell'erezione ha assunto un significato drammatico alimentando i circoli viziosi che mantengono e aggravano l'ansia da prestazione sessuale.
Troppo bella per essere mia: il caso di Matteo.
Matteo è uno studente di ingegneria di 23 anni prossimo alla laurea, in passato ha avuto qualche ragazza, sessualmente a sempre funzionato bene fino a quando, qualche mese fa corona il suo sogno di fidanzarsi con Giulia con la quale spera, un giorno, di mettere su famiglia. Matteo a sempre considerato Giulia inarrivabile, troppo bella per cedere alle sue avance ed è rimasto stupito quando ha saputo, da un amico comune,
che ella era segretamente innamorata di lui.
La gioia iniziale viene offuscata da un dubbio che si fa largo nella mente di Matteo "Riuscirò ad essere sessualmente alla sua altezza...ella è bella e ambita, ha avuto dei ragazzi e, sicuramente, avrà più esperienza di me....spero di non deluderla, a tutti i costi devo dare il meglio di me!" Il bisogno di soddisfarla sessualmente accresce in Matteo l'ansia da prestazione sessuale egli, quando ha la possibilità di entrare in intimità con Giulia, si sente teso, nervoso e pensa a cosa fare per soddisfarla quando arriverà il momento.
Dopo qualche giorno si presenta l'occasione per "consumare" il primo rapporto sessuale, già all'inizio dei preliminari Matteo e sia eccitato che anche nervoso, nota che Giulia è a proprio agio e sa dove mettere le mani il che gli conferma il sospetto che ella abbia più esperienza di lui;da questa valutazione si accresce il bisogno di non deluderla ma sente che qualcosa di strano sta per succedere, infatti, mentre Giulia si appresta a riceverlo egli sente che sta arrivando all'orgasmo, prova a trattenersi ma inevitabilmente eiacula e, di conseguenza, perde l'erezione.
L'incedente innesca in Matteo vissuti di vergogna ed umiliazione e, sopratutto, gli "conferma" che egli non è in grado di soddisfare sessualmente una come Giulia; nei giorni seguenti l'ansia da prestazione sessuale si intensifica e, nonostante le rassicurazioni di Giulia, si convince che il rapporto e a rischio.
Matteo ricorre alla masturbazione, quasi in maniera compulsiva, per verificare la tenuta della propria erezione e la capacità di dilazionare l'eiaculazione e sembra essere soddisfatto ma, quando si presenta l'occasione di consumare il rapporto egli è sopraffatto dall'ansia, manifesta difficoltà a raggiungere una adeguata erezione e se la raggiunge si presenta il problema dell'eiaculazione precoce. Nel periodo successivo Matteo evita il sesso, si sente sempre più demoralizzato tanto da percepire un netto calo del desiderio sessuale, chiede a Giulia di prendersi una pausa.