I fattori che determinano la gravità della separazione, del tradimento o dell'abbandono
La previsione dell’esito del rapporto d’amore (“me lo aspettavo”,” lo sapevo”, “prima o poi sarebbe successo” ), l’aspettativa negativa rispetto ad un evento, pur arrecando dolore per un esito incerto, può ridurre l’impatto emotivo dell’evento temuto non appena questo si realizza; in altre parole, la previsione della separazione dalla persona amata può innescare degli “anticorpi” che aiutano a fronteggiare l’evento. Al contrario, l’effetto sorpresa ( “non me l’ho aspettavo”, “è impossibile”, “non ci credo”) può avere esiti più drammatici in
quanto la persona assiste impotente al crollo delle proprie certezze che possono connotarsi come evento traumatico.
L’effetto sorpresa può amplificare le reazioni emotive come la disperazione, la rabbia o la delusione; la persona tradita o abbandonata con queste modalità, inizialmente può negare l’evento, come spesso succede per le morti inaspettate, per poi essere sopraffatti dalla disperazione e da altre emozioni legate all’abbandono della persona amata.
L’investimento nel rapporto d’amore costituisce un altro importante fattore che può contribuire a determinare la reazione emotiva e/o l’esito dell’abbandono. L’innamoramento costituisce quella forma di attrazione affettiva verso un’altra persona che viene investita di qualità uniche; l’oggetto dell’innamoramento (fidanzato, fidanzata, moglie, marito) è percepito come indispensabile per la propria felicità o, addirittura, della propria esistenza; l’innamorato viene idealizzato, esaltato rispetto a quelle caratteristiche che lo rendono unico. Nella fase dell’innamoramento, la rappresentazione dell’innamorato assorbe, in forma di pensieri “ossessivi”, immagini, ricordi, fantasie, connotate da emozioni vivide, la maggior parte del tempo della persona innamorata che “sogna ad occhi aperti”.
In questa fase nulla sembra poter ostacolare l’amore che, classicamente, si pensa durerà in eterno; anche i difetti dell’innamorato vengono visti come speciali tratti caratteriali che lo rendono unico e insostituibile. La vista o il semplice ricordo della persona amata innesca tutta una serie di reazione fisiologiche ( cuore accelerato, agitazione, rossore etc.), le famose “farfalle nello stomaco”.
Più che la letteratura, l’esperienza della vita ( almeno per i più maturi!) ci insegna che questa fase è destinata a trasformarsi in un rapporto affettivo più realistico ma che può essere altrettanto appagante; in condizioni normali l’idealizzazione lascia il posto ad una
visione più realistica della persona amata che viene percepita in maniera più umana con i suoi pregi e i suoi difetti. Le “farfalle nello stomaco” pian piano lasciano il posto ad emozioni e sentimenti meno caldi ma altrettanto appaganti; i valori dell'altro, il carattere, l’investimento affettivo condiviso, come ad esempio la nascita di figli, ma anche i difetti, possono costituire il cemento con cui la storia d’amore può consolidarsi in maniera appagante anche per il resto della vita.
Questa lunga premessa si e resa indispensabile per cercare di comprendere quali possono essere gli effetti emotivi di un tradimento, una separazione, un abbandono della persona amata nella condizione dell’innamoramento e dell’amore “maturo”; per quanto detto in precedenza, è chiaro che l’abbandono, la separazione o il tradimento subito dalla persona innamorata quasi sempre rappresenta un dramma, una specie di fine del mondo. Se l’innamorato è percepito come la condizione stessa della propria felicità o, in termini più drammatici, della propria esistenza, è chiaro che il possibile abbandono o tradimento è vissuto come un dolore insopportabile, inconciliabile con il prosieguo della propria vita o, almeno, con una vita soddisfacente.
La persona innamorata che viene abbandonata o tradita spesso subisce una specie di trauma, un pugno nello stomaco, che sembra togliere significato e interesse alla propria vita; l’umore diventa depresso, spesso manifesta difficoltà del sonno, non ha appetito, tutto sembra perdere di significato, piacere ed importanza mentre, la mente, è assorbita da pensieri, ricordi, fantasie che ricordano
l’amato. Le emozioni si presentano con forte intensità assumendo particolari connotazioni a seconda di come la persona tradita o abbandonata ha interpretato l’evento; la rabbia, molto comune, verso la persona amata, segnala un torto subito intenzionalmente e ingiustamente, un danno immeritato che richiede vendetta!
Può essere presente anche rabbia verso se stessi per non essere stati bravi a comprendere le reali intenzioni dell’amato (“dovevo accorgermi che mi prendeva per il culo”!); la depressione, con tutte le sfaccettature con cui può presentarsi, segnala la perdita di un investimento considerato fondamentale per raggiungimento della propria felicità. Tutto è perduto compresa la speranza; l’innamorato, tradito o abbandonato, in questa fase non riesce a vedere altro tranne il fallimento, tutto sembra perso, non riesce ad immaginare una vita senza l’altro ( fortunatamente è un periodo transitorio!!!), in sostanza vive una specie di fine del mondo!
La vergogna ed il senso di colpa possono presentarsi rispettivamente come compromissione della propria immagine sociale (“ la tradita”, “ la cornuta”, il “ cornuto”, il “fesso” etc.) o come incapacità a preservare la fedeltà della persona amata ( “ è colpa mia”! “dovevo capirlo”! “non sono stata brava” etc.) per demeriti personali. Possono sopraggiungere difficoltà del sonno e somatizzazione che possono investire diversi organi e apparati. Nell’amore più maturo, ad esempio nel matrimonio o relazioni sentimentali che durano da lungo tempo, la separazione e/o il tradimento possono assumere connotazioni altrettanto drammatiche anche se l’iperinvestimento verso la persona amata può risultare meno marcato.
Le caratteristiche individuali mediano le reazioni emotive che seguono una separazione o un abbandono anche se alcuni fattori possono
indirizzarne il decorso; ad esempio, una moglie tradita che ha dedicato tutta la vita al perseguimento del benessere familiare rinunciando a tutte le possibili gratificazione personali extrafamiliari ( lavoro, hobby, amici, interessi etc.) probabilmente avrà una reazione emotiva diversa, non necessariamente meno drammatica, rispetto ad una moglie che, pur investendo nella famiglia, ha coltivato spazi di autorealizzazione personale ( lavoro, interessi, amici, hobby etc.).
Nel caso della prima moglie, la separazione o il tradimento coincideranno con un vissuto di perdita assoluto poiché nella relazione amorosa erano concentrati quasi tutti gli interessi e le fonti di gratificazione; in sostanza, per questo tipo di persone l’abbandono coincide, almeno inizialmente, con la fine del mondo, pertanto le reazione emotive ( depressione, rabbia, tristezza, colpa, disperazione etc.) saranno drammatiche. Nel caso della seconda moglie, le reazioni emotive ( perdita, lutto, abbandono, ansia, disperazione, tristezza, rabbia) conseguenti ad una separazione o ad un tradimento possono essere attenuate da altri investimenti che possono, almeno parzialmente, riempire il vuoto della perdita amorosa. In ogni caso, l’iperinvestimento esclusivo sulla relazione amorosa rappresenta un fattore di vulnerabilità rispetto alle reazioni emotive che possono seguire un abbandono o un tradimento.
Caratteristiche personali. Come detto in precedenza, le caratteristiche di personalità assumono una grande importanza rispetto a come una separazione o un tradimento viene vissuto; in sostanza, la fine di una reazione amorosa rappresenta sempre un evento doloroso ma l’intensità e l’esito di questa sofferenza viene influenzato dalla caratteristiche personali e dalle risorse che la persona, almeno potenzialmente, possiede. Normalmente, la separazione dalla persona amata, specie se non prevista, rappresenta un “lutto” la cui elaborazione richiede tempo e risorse; reazioni come la tristezza, il pianto, la rabbia e la colpa, specie all’inizio, possono sopraffare la persona finche l’attaccamento all’investimento perduto non lascia il posto all’accettazione e, quindi, a nuovi investimenti. Naturalmente, la presenza di altri investimenti ( altre relazioni intime, hobby, interessi, lavoro etc.) facilita l’elaborazione di questo lutto.