L'ansia da separazione è normale nel fanciullo e nei bambini molto piccoli, Splitz aveva descritto "la paura dell'estraneo" già a partire dall'ottavo mese di vita del bambino che si manifestava con ansia, pianto, urla ed altre reazioni avversive mentre Bowlby fu il primo ad
occuparsi scientificamente della costruzione dei legami di attaccamento tra il bambino e gli adulti significativi descrivendo l'esistenza di quattro modelli: sicuro, insicuro-evitante, insicuro-ambivalente e disorganizzato.
Lo stile di attaccamento insicuro-ambivalente si caratterizza per la difficoltà manifestata dal bambino a separarsi dalla madre in una situazione controllata finalizzata a valutare lo stile di attaccamento chiamata "Strange Situation"; questi bambini, a differenza di quelli sicuri ed evitanti, reagiscono alla separazione con ansia, angoscia, pianto, disperazione, rabbia, si aggrappano letteralmente alla madre e appaiono inconsolabili.
Quando l'ansia da separazione si manifesta in maniera intensa nei bambini di 4, 5, 6, 7, 8, 9, anni o più è lecito ipotizzare la presenza di un disturbo d'ansia che richiede un accurata indagine diagnostica da parte dello specialista ( pediatra, psicoterapeuta, neuropsichiatra ) che, nel caso di diagnosi positiva, deve anche suggerire la cura più appropriata per la cura del problema.L'ansia da separazione compromette in maniera significativa la qualità della vita sia del bambino che dei genitori, questi bambini possono manifestare difficoltà al momento dell'ingresso a scuola manifestando ansia, pianto, angoscia, disperazione o sintomi psicosomatici quali cefalea, nausea, mal di stomaco, diarrea; tentano ad ogni modo di impietosire i genitori con lo scopo di rimanere a casa.
Quando l'ansia anticipatoria fa la sua comparsa, il bambino inizia a manifestare apprensione
per possibili eventi o situazioni che possono comportare la separazione dai genitori, in altre parole inizia a manifestare ansia prima che la condizione di separazione si concretizza. Il bambino con ansia da separazione può manifestare difficoltà anche in ambito sociale, proprio per la resistenza a separarsi dai genitori spesso rinunciano a frequentare altri coetanei, evitano di dormire lontano da casa presso amici o parenti negandosi, in questo modo, le necessarie esperienze che promuovono un sano sviluppo evolutivo.
L'ansia da separazione spesso comporta il rifiuto del bambino a dormire da solo pretendendo di dormire con mamma e papà anche quando ha superato i 10 anni; quando "costretto" a dormire nella propria cameretta il bambino può apparire spaventato, agitato, disperato, manifestare difficoltà ad addormentarsi oppure svegliarsi terrorizzato in piena notte in preda agli incubi ed implorare di ritornare nel lettone con i genitori.
Il rifiuto del bambino con ansia da separazione a dormire da solo può, tra le altre problematiche, ostacolare la vita di coppia dei genitori che si trovano privati della loro intimità anche se, in altri casi, il bambino ansioso può essere strumentalizzato, magari inconsapevolmente, e fungere da "scusa" per giustificare il mancato desiderio di intimità della coppia.